Era ormai passato un mese intero da quel giorno bellissimo in cui pattinammo sul ghiaccio. Io e Clara ci mettemmo vicini alla
finestra della mia stanza: stava piovendo proprio come quel pomeriggio in cui avevamo conosciuto Turchesefiore per la prima volta.
«Turchesefiore, dove sei? Turchesefioreee!»
Avevamo ancora con noi la lettera che Clara aveva preparato per la fata, ma che non eravamo riusciti a consegnarle. Clara la prese da
sotto il materasso e iniziò a leggere:
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"Cara fata,
grazie di avermi scritto il tuo indirizzo. Vorrei chiederti una cosa: è possibile diventare grandi in fretta? Io ho solo sette
anni, ma vorrei conoscere e fare molte cose: vorrei diventare subito grande!
Tu puoi fare questa magia per me?
Clara"
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«Perché non gliela spedisci? Anzi, potremmo anche chiederle di venirci a trovare...»
«Giusto! Potremmo invitarla, insieme a Will, per il tuo compleanno... Ora glielo scrivo sulla lettera»:
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"P.S. Cara fata, quasi dimenticavo: vieni alla mia festa di compleanno, il sette di marzo?
Ti aspettiamo!
Vic e Clara"
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Chiudemmo la lettera in una busta azzurra: l'indomani l'avremmo spedita andando a scuola.

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